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Il Milan batte per 3-1 il Cagliari nel secondo anticipo di serie A. A segno per i rossoneri, finalmente convincenti al Meazza, Kakà ed Inzaghi (doppietta), entrambi protagonisti di due straordinari assoli. Una papera di Kalac su un tiro di Conti aveva riportato i sardi in partita all’inizio della ripresa. Meneghini a ridosso della Fiorentina.
Ancelotti sa bene che il Milan non può più sbagliare e si affida in attacco a Kakà (che giostra da seconda punta) ed il redivivo Inzaghi. Pato è fuori per un problema agli adduttori. Ballardini, reduce da quattro risultati utili consecutivi si presenta a sorpresa con Matri titolare al posto di Acquafresca, con Cossu e Foggia alle sue spalle nel classico 4-3-2-1.
Avvio pimpante del Diavolo, che rispetto alle ultime uscite sembra giocare con più velocità e ritmo. I rossoneri attuano un pressing aggressivo sulla formazione sarda e non la fanno riflettere: il risultato è il dominio totale dei padroni di casa nel primo tempo. Già al primo minuto Gattuso sfiora la rete con una conclusione da fuori, ma il vantaggio arriva sette minuti dopo, quando Kakà finalizza una splendida azione personale con un gran tiro di destro a fil di palo: Storari non può nulla.
Gli ospiti sbandano ed accusano il colpo ed i meneghini cercano di approfittarne cercando il raddoppio: Kakà e Seedorf si trovano alla perfezione e si scambiano spesso la posizione, disorientando il reparto arretrato rossoblu, ma è tutto il Milan che si muove bene e gioca spesso di prima. E il 2-0 arriva alla mezz’ora: Pirlo su calcio d’angolo imbecca Inzaghi, lasciato libero dalla difesa di Ballardini, che non si fa pregare e di testa trafigge Storari.
Il Cagliari non è ancora sceso in campo e il Diavolo non ha pietà: al 32′ Gattuso, innescato da Kakà, manda di poco alto sulla traversa, poi sempre il brasiliano, scatenato, si rende pericoloso con due conclusioni intorno al 40′ che trovano questa volta pronto Storari. Il primo tempo si conclude fra gli applausi del Meazza, finalmente soddisfatto.
La ripresa è tutta un’altra partita. Il Cagliari questa volta scende in campo, ma a favorirlo è la papera “fulminea” di Kalac, che si lascia sfuggire un innocuo tiro su punizione di Conti: il portiere australiano è mortificato, da rivedere la posizione di Canini, che forse, in fuorigioco, disturba l’estremo difensore rossonero. I meneghini rivedono il fantasma di San Siro e soffrono, anche perché il Cagliari è un’altra squadra: i sardi si rendono ancora molto pericolosi con Foggia e Matri. I padroni di casa non stanno a guardare e rispondono con le incursioni di Kakà, che continua ad infiammare le tribune. Ancelotti inserisce Cafù e Brocchi per Favalli e Gattuso, entrambi infortunati, la gara rimane molto equilibrata.
La differenza per il Diavolo la fa ancora il singolo: questa volta è Pippo Inzaghi, che al 24’ firma un gol d’autore. Il bomber rossonero, lanciato da Brocchi, viene in un primo momento fermato da Storari in uscita, poi il piacentino riconquista la palla, salta il portiere e con un pregevole tiro di sinistro a palombella insacca la sfera e porta il Milan sul 3-1.
E’ palese il sollievo dei meneghini, che tornano a fare gioco e a condurre più tranquillamente il match: Ballardini prova l’ultima carta inserendo Acquafresca, ma è il Cagliari che non ci crede più. Finisce 3-1.
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