Filed under: Italia, bene | Tags: crescita, faccia, Governo, Italia, Marcegaglia, per, riforme, tornare
ROMA (Reuters) – L’Italia deve tornare a crescere a livelli sostenuti curandosi dal suo male maggiore: il Pil intorno allo zero. Per questo sono ineludibili quelle riforme che, seppure impopolari, il governo deve attuare approfittando del clima di dialogo che si respira nel Paese e della sua forza dopo lo schiacciante esito elettorale.
C’è dunque spazio per essere ottimisti, nonostante le difficoltà: “Tutti noi siamo chiamati ad una grande sfida. C’è uno scenario nuovo e irripetibile. Abbiamo la possibilità di far rinascere il Paese”.
E’ il messaggio lanciato stamani dalla neo presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel suo intervento alla assemblea annuale pronunciato di fronte a governo, parti sociali e istituzioni.
“La crisi internazionale mette a nudo drammaticamente tutte le debolezze del sistema. Non possiamo più eludere o rinviare quelle scelte, anche difficili e impopolari, che sono indispensabili per non compromettere il nostro futuro”, ha detto la Marcegaglia citando la riforma dello Stato, gli eccessi di burocrazia, di spesa pubblica, di pressione fiscale e scarsa produttività, di scarsa ricerca come capitoli sui quali intervenire.
“La malattia dell’Italia si chiama crescita zero. Il ritorno alla crescita, ad una crescita sostenuta, deve essere il nostro vero obiettivo strategico. Chi non condivide questa priorità gioca contro l’Italia e gli italiani. Su questo non possono più esistere posizioni neutre”, ha spiegato.
Un richiamo alla banche italiane che, nell’ambito della crisi internazionale dei mutui, sono quelle “in assoluto con meno rischi e responsabilità” e che, collaborando con le imprese, possono dare in un contesto di economia lenta “un segnale importate” per la crescita.
Poi, rivolta alla platea nella quale, in prima fila, è seduto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha ricevuto un caloroso applauso quando è stato salutato dalla Marcegaglia, ha detto: “Ci aspettano sfide impegnative. Ma in Italia si è creata una situazione favorevole al cambiamento. C’è un nuovo governo sostenuto da una forte maggioranza parlamentare. C’è un clima di minore contrapposizione e di rispetto reciproco fra maggioranza e opposizione, di collaborazione sui grandi temi. C’è una consapevolezza diffusa della gravità della situazione”.
“Chi ha l’onore e l’onere di governare compia le scelte necessarie, senza farsi condizionare dal consenso di breve periodo che porta all’immobilismo. L’opposizione guardi con responsabilità all’interesse generale. La situazione economica non consente tatticismi rinvii”, ha aggiunto.
La Marcegaglia ha ribadito l’apprezzamento di Confindustria per la detassazione degli straordinari approvata ieri dal consiglio dei ministri ed ha garantito al governo la collaborazione di Confindustria per la realizzazione delle riforme necessarie.
Sul fisco le imprese chiedono una riduzione della pressione fiscale sulle imprese muovendo “altri passi verso la riduzione delle aliquote Ires e Irap, guardando alla pressione effettiva e non a quella nominale”.
La Confindustria invita il governo ad andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni, nazionali e locali, e privatizzazioni. “Condividiamo l’idea di essere attenti ad alcuni interessi strategici che non possono essere ceduti a monopolisti stranieri o a fondi sovrani”, ha detto la Marcegaglia, pur precisando che “non possiamo nemmeno accettare di aver combattuto oltre venti anni fa il panettone di stato per trovarci non un esercito di piccole software house comunali”.
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